26 giugno - Prove d'emergenza nell'area archeologica vesuviana: infortuni al visitatore; reperimento d'ordigni e incendi. Sono molti i rischi che presenta un sito cosi' vasto e complesso, visitato ogni anno da oltre due milioni di persone, di ogni eta' e nazionalita'.
La Soprintendenza archeologica di Pompei, infatti, e' dotata da anni di una propria squadra di emergenza e di un ufficio preposto al servizio prevenzione e protezione e, proprio in questi giorni, sono in corso, appunto, le Prove di emergenza, all'interno dei cinque siti archeologici afferenti alla Sap, al fine di garantire un alto livello di addestramento delle squadre di pronto intervento e il corretto coordinamento con le forze dell'ordine locali. L'attivita' si svolge nell'ambito del progetto di salvaguardia dei siti archeologici e culturali.
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