I satelliti COSMO-SkyMed per sorvegliare Pompei
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L’Agenzia Spaziale Italiana e la Soprintendenza Archeologica di Pompei uniranno le forze per un progetto pilota volto a utilizzare il sistema COSMO-SkyMed per monitorare e proteggere l’area archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia.
L’idea alla base del progetto è di utilizzare i satelliti la costellazione COSMO-SkyMed per monitorare a scopo di sorveglianza tali siti archeologici.
COSMO-SkyMed, grazie all’uso della tecnologia radar in banda X e alla combinazione di quattro satelliti (di cui due già in orbita) ha infatti le potenzialità per assicurare un monitoraggio continuativo dell’area degli scavi, rivelando in tempi brevi i danni causati da fenomeni naturali o procurati dall’uomo, per scopi di previsione e di prevenzione, tra cui:
- il monitoraggio delle variazioni geometriche dei manufatti archeologici ( con tecniche di Change Detection)
- contribuire alla rilevazione del degrado e del danneggiamento del patrimonio archeologico;
- il controllo della stabilità dei siti, anche in relazione ad eventuali fenomeni di bradisismo
Per maggiori informazioni consultare il sito dell'Agenzia Spaziale Italiana
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