domenica 20 maggio 2012

LE STAGIONI A POMPEI

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L'Autunno - Dal 21 settembre al 4 novembre
Gli antichi pompeiani e i confini dell’impero
Un percorso dedicato all’esotismo tra piante, spezie e conchiglie

Riparte dal 21 settembre e per tutto il mese di ottobre ‘L’Autunno e l’esotismo’, il classico ciclo di eventi ‘Le stagioni dell’Antica Pompei’, curato dal Laboratorio Ricerche Applicate della S.A.P. Fino al 4 novembre i visitatori degli scavi potranno compiere un percorso dedicato alle piante esotiche che comprende il tempio di Iside, la casa dei Ceii, il giardino di Loreio Tiburtino

Al centro del percorso didattico il tema del rapporto tra i Pompeiani e le altre province dell’Impero, che all’epoca si estendevano fino ai confini del mondo conosciuto.
Attraverso i reperti che ci sono pervenuti, che vanno dalle gemme preziose alle conchiglie dei mari esotici, è possibile infatti delineare le rotte frequentate dagli antichi Pompeiani soprattutto a fini commerciali.

“Un ritrovamento come quello di Tuja, proveniente dalla catena dell’Atlante, nel Nord Africa, tra i legni di Villa dei Papiri, conferma la moda del tempo di procurarsi legno pregiato per i mobili – spiega la dott.ssa Ciarallo che dirige il Laboratorio di Ricerche Applicate ed è ideatrice della manifestazione - così come l’importazione di zaffiri e perle dall’India, testimonia l’attenzione per le merci preziose. Il diffondersi della religione isiaca e le famose vicende di Antonio e Cleopatra fecero sì che l’Egitto diventasse il Paese esotico di moda, celebrato nella statuaria come nella pittura. E furono proprio questi intensi scambi commerciali a favorire l’importazione di specie, in origine a fini medicinali, come il pesco e il limone, piante che avrebbero poi per sempre caratterizzato il nostro paesaggio agrario’’.

Nel percorso espositivo denominato ‘Gli antichi pompeiani e i confini dell’Impero’, una particolare attenzione è stata posta infatti alle piante esotiche che i Pompeiani incontravano nei loro viaggi. Sono state raccolte per l’occasione, nell’Orto Botanico, piante di cocco, di canfora, banani, papiri, nelumbi e altre specie di provenienza esotica.

“Oltre ai preziosi reperti di origine esotica ritrovati a Pompei, ovvero statuette in avorio indiano, gemme, ambre, vasi e statue greche - spiega la dott.ssa Ciarallo - è possibile ammirare alcune conchiglie che, allora come oggi, i viaggiatori raccolgono per ricordare terre lontane, una abitudine che fu evidentemente anche degli antichi pompeiani e che ci ha restituito tridacne, conchiglie perlifere, cipree e coni di mari esotici’’.

Nel punto vendita allestito dall’Antica Erboristeria presso l’Orto Botanico i visitatori potranno acquistare vari prodotti esotici confezionati in esclusiva per la manifestazione, in particolare le spezie. Tra le curiosità in vendita anche la manna, il mastice di Chio, l’essenza di ebano, il profumo di Menandro, gli oli profumati degli Assiro-Babilonesi e degli Egiziani, gli hennè, i semi di piante importate come quelli di luffa o di cotone erbaceo.

Gli eventi della stagione invernale (7 dicembre-8 gennaio) riguarderanno il mondo dell’infanzia. La Primavera (21 marzo-2 giugno) sarà dedicata ai ‘profumi e le semine’, mentre l’Estate (13 giugno-27 luglio) alla ‘Conservazione del raccolto’ presso gli antichi.

fonte - SAP




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